Scritture

L'odore del mare

L'odore del mare

di Adriano Sofri

A Taranto non si sa se il mare circonda la fabbrica, o la fabbrica accerchia e soffoca il mare. L'odore del mare sì, è stato rotto e sgominato da quello dell'Ilva.
Ma il mare, i famosi due mari di Taranto, si insinua continuamente nei pensieri e nelle frasi delle persone. Sono qui dentro da vent'anni, che cosa andrò a fare? Le cozze sono amare, i pesci impiombati. ("La cozza è la cattiva coscienza di Taranto..."). L'azienda è allo sbando, dicono. È come nella stiva di un peschereccio, coi pesci tirati in secco e boccheggianti e però quelli grossi continuano a mangiare quelli piccoli.

Tratto da "I ragazzi della fabbrica. I padroni siamo noi" di Adriano Sofri (la Repubblica, 28 novembre 2012)

http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/11/28/news/ilva_i_ragazzi_che_occupano_la_fabbrica_i_padroni_siamo_noi-47589629/

Adriano Sofri è un giornalista, scrittore e attivista italiano, protagonista della movimentata storia degli anni '60 in Italia come esponente del gruppo parlamentare di sinistra Lotta Continua. Dopo un lungo e controverso iter giudiziario, nel 1990 è stato condannato a 22 anni di carcere quale mandante dell'omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi. Dal gennaio 2012 è stato rilasciato per decorrenza della pena. Collabora da anni con La Repubblica e Il Foglio.

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